Nella realtà mozambicana, in conseguenza della gran diffusione di malattie nella popolazione, particolarmente AIDS e malaria, vi è un gran numero di orfani.
In Tete è attivo l’Orfanotrofio gestito dalla congregazione delle Suore di “S. Giuseppe di Cluny”, la responsabile è Sr. Maria de Freitas, una suora portoghese che, con alcune consorelle, ha creato dal niente una struttura che è divenuta una grande realtà.
Aveva iniziato in alcuni locali posti in prossimità del fiume Zambesi, però i frequenti allagamenti avevano costretto allo spostamento temporaneo nel centro di Tete in una struttura di proprietà governativa.

Nel 2005 è iniziata la costruzione del nuovo orfanotrofio, ubicato alla periferia di Tete, che occupa uno spazio molto vasto, le costruzioni odierne sono:
• la struttura principale che contiene i dormitori, la cappella, i servizi igienici, l’ufficio, le camere e la cucina per le suore,
• il blocco del refettorio con la cucina per i bambini
• la lavanderia,
• un magazzino
• una casa per gli ospiti, ultimata nel mese di giugno 2007, data della nostra visita, destinata ad alloggiare in futuro chi potrà recarsi ad aiutare quest’opera.
• Una costruzione ove abbiamo sistemato il frantoio.
É prevista una grande costruzione da contrapporre a quella esistente, che conterrà l’infermeria, nello spazio tra le due sarà creata un’area giochi per i bambini, all’esterno la casa per le suore separata da quella principale.
Questo dell’Orfanotrofio è il principale impegno della nostra associazione, per realizzarlo sono state necessarie molte risorse, nell’anno 2008 abbiamo inviato circa 40.000 €, altre ne serviranno per continuare e mantenerlo funzionante (per l’anno 2009 circa 40.000 ), nel 2008 abbiamo finanziato l’acquisto di una macchina fuoristrada per le necessità dell’Orfanato, quella che usavano non ce la faceva proprio più, per questo abbiamo contribuito con 35.000 €.
Attualmente l’orfanotrofio segue circa 120 bambini complessivamente, 100 sono presenti quotidianamente, gli altri sono affidati a famiglie. Diversi sono ammalati di AIDS, per lo più contagiati dalla madre prima della nascita, sono seguiti con molta attenzione.
Una volta al mese sono accompagnati all’ospedale dove vengono visitati, controllati e pesati per accertare lo sviluppo e adeguare le terapie a cui devono essere sottoposti.
L’impegno nella gestione dell’orfanotrofio è pesante, bisogna occuparsi dell’istruzione, delle condizioni dei bambini affidati a famiglie, dell’alimentazione, delle cure sanitarie, del mantenimento della struttura, occuparsi dell’acquisto dei materiali e di seguire gli operai nelle costruzioni. La giornata inizia alle 5, perché questa è l’ora in cui i bimbi si svegliano, vanno a dormire quando fa sera verso le 18,30, a quel punto le suore sono veramente esauste.
Abbiamo trovato una situazione veramente ottima per quanto riguarda la condizione dei bambini, è evidente che sono seguiti con amore.
Abbiamo sempre trovato un’armonia anche tra i bimbi, qui da noi forse meno frequente, per divertirsi si contentano di poco.
Attualmente per seguire i piccoli vi sono, oltre alle suore, alcune signore che li accudiscono nell’arco della giornata, regolarmente pagate da Suor Freitas.
Secondo le nostre valutazioni è necessaria la presenza di qualcuno che sia in grado di intervenire e risolvere tutti i problemi tecnici che inevitabilmente si presentano, per questo pensiamo di contribuire economicamente per permettere l’assunzione di una persona con queste caratteristiche.