AVVERTENZE : questo " DIARIO di VIAGGIO " non sarà una cronaca ma le nostre impressioni



ZUMBO! Oggi partenza per Zumbo, sveglia alle 4 par partire presto, ma il ponte apre alle 6,30 e i miei compagni di viaggio rimangono fermi ad aspettare prima di passarmi a prendere.
Mi metto al volante, la strada asfaltata verso lo Zambia è comoda e veloce, una novantina di chilometri arriviamo al crusamento (incrocio) per Zumbo e la strada diventa in terra battuta, molto pietrisco e spesso dossetti infernali che sembrano onde ad una decina di centrimetri l’una dall’altra, se vai piano non riesci nepure parlare se vai veloce perdi completamente il controllo della macchina, quindi mi stabilizzo tra i 30 e i 40 km/h. dossi, cunette ripidissime si sprecano. Arriviamo finalmente a Fingoe, sede del distretto, c’è la corrente e ci guardano con sufficienza… un breve incontro con il responsabile della comunità cattolica e di nuovo in sella, la strada sembra migliore nessun dossetto qualche buca, ma nulla di grave, almeno per i primi 5 km, a quel punto si deve passare una montagna la strada è veramente ripida, per fortuna hanno messo pietroni e cemento per renderla più sicura, ma solo in 2 curve, le altre no!!!
Inizio a temere per a discesa! Ci fermiamo a mangiare qualcosa e ripartiamo subito..
Gli altri 80km sono infernali pieni di buche, salite e discese dove non sai da che parte passare.

Arriviamo alla vecchia missione di Uncagna alle 16.30 decidiamo di fermarci a dormire li perché mancano ancora più di 200 km e se la strada continua così arriviamo a notte fonda, quindi la famiglia che abita l’unico edificio ci prepara qualcosa di caldo e ci buttiamo a dormire sulle stuoie.

La mattina dopo sveglia all’alba e dopo una rapida colazione ci rimettiamo in marcia la strada rimane difficile fono al crusamento per Zambue, subito dopo vediamo la strda molto miglirata (si possono tenere i 60km/h) ma solo per un paio di km….poi torna ad essere la schifezza di prima! Con in più il fatto che sei tra le colline piuttosto scoscese e sali/scendi a non finire, qualche ponte di legno e le zone piane con molta sabbia che da la sensazione di guidare su una pista di pattinaggio (ma con tanto caldo), fino ad un punto in cui mi si presenta davanti un ponte di legno, senza legno. Mi fermo lo guardo perplesso e dall’altra parte sulla salita un macaco mi guarda, sembra farsela sotto dalle risate. La strada continua a sinistra e passa sul fondo del torrente in secca e li si salta davvero tanto! Dopo qualche altro chilometro dopo una curva vediamo sotto la valle dello Zambesi! Nal cuore una vocina dice “.. dai che è fatta..”

Dopo la curva un discesa lunga, molto lunga di massi di circa 50 cm, forse spianati ma estremamente instabili che si alzano e si spostano sotto il peso del del fuoristrada! Sul fondo un uomo con le braccia conserte mi osserva, sembra volersi godere lo spettacolo di un altro pirla che arrabatta giù. Padre Altino Parroco diocesano di Songo scende e cerca di darmi indicazioni, è come scendere una pietraia in macchina… non è sensato!!!! Quasi in fondo vedo una parte ricoperta in cemento probabilmente stanno facendo come nell’altra montagna.
Arrivato in fondo aspetto P. Altino e ripartiamo la strada rimane terribile, ogni tanto passiamo un villaggio in cui tutti ci guardano, ci salutano e i bambini dopo essere scappati a 20 metri dalla strada ci corrono dietro gioiosi. Infine ZUMBO, o Zumbu, solo quando ci sei vedi che li è sempre scritto con la U finale mentre da tutte le altre parti lo scrivono (e pronunciano) sempre con la O, forse perché quando ci arrivi sei troppo stanco per pronunciare la O bene!!!

Veniamo accolti dalla comunità cattolica in festa. Io provo mi sento letteralmente a pezzi con qualche raggio di sole ancora ci mettiamo a parlare del programma, estremamente fitto, per i giorni successivi, essendo 3 anni che non si vede un Padre, l’ultimo veniva dallo Zambia e si è fatto pagare il viaggio!

A Zumbu c’è l’elettricità per 2 ore al giorno grazie ad un generatore! Dopo aver mangiato ci buttiamo a dormire l’indomani un po’ ripresi, decidiamo di iniziare con una Messa fuori programma nella quale mi presentandomi dico di essere nipote di P. Claudio facendo partire un brusio e tanti sorrisi.

Finita la Messa molti vengono a salutarmi chiedendomi quando torna P. Claudio, il responsabile della comunità di Zumbu mi fa presente che sono riusciti a fare il tetto della casetta come aveva chiesto P.Claudio . Subito dopo andiamo a presentarci alle autorità per fargli presente che siamo nella zona (se succedesse qualcosa) e per fargli capire che non abbiamo nessun intento politico (le elezioni erano dopo pochi giorni) nel pomeriggio P. Altino e Irma Aurora prendono la macchina e vanno a visitare una comunità a pochi chilometri da Zumbu e io vado fare un giro e incrocio l’arrivo della barca del Kuza associazione che si occupa dei collegamenti con Songo dall’altra parte del lago fondata da P.Claudio. Il comandante mi riconosce, l’anno scorso ci aveva portato a fare un giro sul lago e subito chiede come sta P. Claudio e quando torna.

Al tramonto vengo colpito da un tramonto molto più “africano” del solito e mi siedo a godermelo tutto.

Il ritorno di P.Altino e Irma Aurora il fuori strada fa un baccano infernale, si è rotto di il tubo della marmitta. E andiamo a parlare con uno che forse può aggiustarlo, ma senza corrente elettrica ci rimanda all’indomani.
Durante la notte il vento rinforza facendo ballare l’angolo di una delle lamiere del tetto che, come mi ha ricordato il responsabile della comunità, P.Claudio aveva chiesto di mettere. “…beh spero che non volino via quando ci dorme il nipote…” pensavo passando la notte svegliandomi ogni 10 minuti.
L’indomani con P.Paco, missionario gesuita spagnolo e Irma Angela suora della congregazione di San Josè de Cluny che ha lavorato anche all’orfanato. Siamo partiti per visitare una comunità dall’altra parte del fiume Zambesi, abbiamo scroccato un passaggio al Kuza (avevo l’aggancio) a metà strada ho visto in lontananza delle rocce spuntare dall’acqua gli ho fatto una foto, pensando “.. beh me li posso spacciare per ippopotami…”

Avvicinandoci mi sono accorto che si muovevano….
Avvicinandoci ancora mi sono accorto che erano davvero ippopotami!!! Ecco finalmente posso fare la foto di P.Claudio nel suo ambiente naturale!

Arrivati dall’altra parte ci mettiamo in cammino verso la comunità, dopo una ventina di minuti troviamo questo villaggio e siamo accolti dalla comunità in festa, tutti i bambini ci guardano stupiti, molti di loro hanno solo sentito parlare dei bianchi! Ci sediamo e iniziano a venirci a parlare molti chiedono di essere battezzati, e ci raccontano i loro problemi, è presente anche un’altra comunità che si è fatta 50 km a piedi per poter assistere alla Messa.

La Messa dura dalle 11 alle 17! i battesimi sono circa 40 e 5 matrimoni.
La chiesa è gremita e la festa grande! Tutti continuano a chiedere quando torna P.Claudio. I battesimi continuano fuori dalla chiesa per i bambini più piccoli, mangiamo qualcosa al volo e scappiamo, ci dicono che con il buio non è sicuro fare la strada fino al fiume a causa degli animali, e che anche gli ippopotami con il buio attaccano.

Al lungo la strada vediamo un alberò pieno di macachi che ci osservano interessati.
Al fiume una marca a remi ci aspetta per portarci a Zumbu. Intanto P. Altino ha fatto riparare il fuoristrada ci è costato 20 litri di gasolio.
L’indomani Miruru! La strada per Zumbu ci sembrava infernale, non avevamo considerato quella per Miruru! 8 km di sabbia finissima, letti dei fiumi e qualche montagna da superare…

dopo oltre 2 ore di guida ci troviamo di fronte i ruderi della missione gesuita che era stata chiusa nel 1915, ci fermiamo per visitarla, subito andiamo a cercare il cimitero dove sono sepolte cinque suore della congregazione di San Josè de Cluny, dopo mezzora di cammino nel mato vediamo un muretto crollato e dentro tutte le lapidi, diciamo una preghiera, era la prima volta dal 1915 che le suore di San Josè de Cluny mettevano piede nella zona, Irma Angela e Irma Aurora erano visibilmente emozionate.

Ritornando andiamo a visitare la chiesa, e i dormitori della scuola.


Ci rimettiamo in macchina perché si sta facendo tardi ed arriviamo a Miruru dove veniamo accolti da una folla in festa i padri si preparano per la Messa e io vado a fare un giro..
Anche in questa comunità molti Battesimi, L’ultimo a dire Messa qua è stato P.Claudio.
Sulla via del rientro ci fermiamo presso un altro villaggio per un’altra Messa.
Ci dirigiamo quindi nuovo verso Zumbu, ma ormai è notte e questo non migliora affatto la strada!
L’indomani è domenica quindi grande Messa a Zumbu la chiesa è piena, e la Messa è lunghissima, vengono anche celebrati 20 matrimoni! A fine messa ci si saluta ci si abbraccia, mi strappano la promessa di tornare….

Ci mettiamo in marcia, tutti ci salutano allegri. Per fortuna non è piovuto quindi la strada non può essere peggiore di come l’abbiamo lasciata.. quindi un po’ di coraggio e si fa una bella tirata! La pietraia ci si para davanti.

Con tanto coraggio e le marce ridotte saliamo! Arrivati alla curva ci fermiamo per controllare se il telone è ben legato e abbiamo perso qualcosa. Una occhiata beffarda alla pietraia “…abbiamo vinto noi!…” e subito ripartiamo.
Passiamo il ponte senza legno come se nulla ci dovesse più fermare e andiamo avanti fino ad incrociare un fuoristrada della polizia che probabilmente andava a Zumbo per le elezioni.

Dopo un paio di km vediamo penzolare le corde del telone! Ci fermiamo e guardiamo subito se abbiamo perso qualcosa!
Ecco li che mancano due borse quella di P.Altino con i cambi, e quella di P.Paco con dentro tutto il materiale per la Messa! Messale, ostie, ostie consacrate, vino, calice.. tutto! Allora con lui a piedi a cercare le borse cadute! Camminiamo per mezzora buona ma nulla, arriva P.Altino con la macchina e continuamo indietro! Alla curva dopo la pietraia c’era ancora tutto! Ma sulla strada non troviamo nulla.. se la polizia ha visto i bagagli li avrà presi! Quindi decidiamo di meterci all’inseguimento della polizia!
Questa volta è la pietraia che ha lo sguardo beffardo! Scendiamo pangono pangono (piano piano) un masso va a scontrare contro lo scalino sotto le portiere del lato destro spingendolo fino a toccare la ruota posteriore.. arrivati in fondo lo raddrizziamo un po’ e chiediamo agli operai se hanno visto la polizia e se gli ha lasciato qualcosa, loro ci raccontano che la polizia gli ha solo chiesto acqua ed è andata via, lasciandoli senza acqua a 60km dal primo villaggio, ci raccontano anche che sono soli da un mese a fare il lavoro hanno poca acqua sono spesso punti da la mosca ze ze che hanno problemi a dormire perché devono tenere sempre accesi 3 fuochi per evitare di essere attaccati dagli animali soprattutto iene, ma anche qualche leone.. Li salutiamo tristi senza potergli dare nulla. Ormai avevamo pochissima acqua.
Alla fine ci ritroviamo a Zumbu andiamo alla polizia che era arrivata pochi minuti prima di noi ed andiamo a chiedergli dei bagagli.. ne hanno trovato solo uno quello di P.Altino.
P.Paco molto triste vorrebbe tornare subito indietro a cercare la borsa ma ormai è il tramonto e prima di due ore non possiamo raggiungere nuovamente la zona e con il buio la borsa sarebbe completamente invisibile. Quindi troviamo il responsabile della comunità che ci riapre la casa e in un men che non si dica ci fa arrivare acqua e qualcosa di caldo da mangiare. Decidiamo di partire alle 4 per poter arrivare nella zona dove è caduta la borsa appena c’è luce. Quindi sveglia alle 3! Ci mettiamo a dormire stremati.
Alla mattina tutto sincronizzato partiamo alle 4

Arrivati alla pietraia ci fermiamo a dare dell’acqua agli operai, e affrontiamo la salita. Arrivati in cima P.Paco si siede sul bidone del gasolio per poter osservare meglio ed ci rimettiamo in strada.

Arrivati al punto dove abbiamo fatto inversione si guardiamo scoraggiati, della borsa nessuna traccia, probabilmente è rotolata giù dalla collina. A questo punto continuiamo per Tongue villaggio che si trova poco prima dell’incrocio per Zambue. Per fortuna P.Altino ha portato il doppio di tutto! Quindi riescono a dire Messa insieme.

Alla fine della Messa partiamo per Zambue dove lasciamo P.Altino e Irma Angela per la Messa e noi continuiamo fino ad un altro villaggio a 20 km dallo Zambia. La Messa finisce con ancora un pochino di sole. Ci danno da mangiare, come sempre, e partiamo per passare a prendere P.Altino e Imra Angela, la strada non è un granché ma decisamente rapida (50km/h). Arriviamo con il buio a Zambue ci danno nuovamente da mangiare (sempre seduti a terra e con le mani).
Dopo la cena ripartimo, vogliamo tornare a Uncagna a dormire. Tornando la strada sembrava migliore, forse ormai ci avevamo fatto il callo! Arrivati ad Uncagna troviamo molta gente che ci aspettava per la mattina. Ci scusiamo con loro, non era possibile contattarli per avvisarli del ritardo e ci trasciniamo a dormire. L’indomani Messa di fronte ai ruderi della chiesa della vecchia missione.

Dopo la Messa carichiamo il capretto che la comunità ha offerto e ci mettiamo in marcia nuovamente per tornare a casa. Dove arriviamo alle 22 passate.




Questa giornata doveva essere semplice, portare Paulo e Rebecca a fare la visita di controllo per la terapia antiretrovirale, più un paio di commissioni in città.
Parto con Tia Auxilia e i bimbi (senza dimenticare la scorta d’acqua di biscotti e caramelle).
La coda per il ponte va bene, sono tra gli ultimi e passo piuttosto rapidamente. All’ospedale cambia tutto. C’è molta coda per pesare i bimbi, ne approfitto e lascio Tia Auxilia con Paulo e Rebecca in coda e corro a prendere il pane, un salto da ToroToro a comprare tubi e filo di ferro, fatto quasi tutto! Torno all’ospedale e vedo un tir impantanato nell’aiuola davanti all’edificio principale dell’ospedale. Tonnellate e tonnellate di sacchi di cemento per i nuovi edifici in costruzione, da scaricare a mano. Arrivo pochi minuti prima che tocchi a noi, una volta pesati andiamo nella coda delle visite specialistiche. E li siamo felici di sapere che ci sono solo tre persone davanti a noi, meno di un’ora ed è fatta.. dopo un paio di ore i bimbi iniziano a giocare con la porta, a combattere con le bottiglie d’acqua ormai vuote, a chiedere biscotti…
Vado a comprare altra acqua, il caldo è sempre torrido e sei operai si stanno scaricando il tir.
Intanto Tia Auxilia ha scoperto che il medico non si trova, si mormora che oggi non sia al lavoro (ma va?!) qualcuno dice che dovrebbe esserci un altro che può fare la visita.
Intanto il corridoio va svuotandosi, e si viene a sapere che l’altro medico è oberato di lavoro, ma che lo chiamano e gli fanno presente che ci sono 2 orfani che lo aspettano da ormai 3 ore!!
Dopo altra attesa ci dicono che è colpa loro (ma và?!) e di tornare la mattina dopo che fanno passare davanti le visite che dovevano fare oggi……… Dopo le proteste in cinyunwe di Auxilia il medico ci fa sapere che verrà a farci la visita ma solo ai nostri bimbi e tutti gli altri dovranno tornare l’indomani… la visita si svolge rapidamente (intanto è stata smarrita la cartella di Paulo). Adesso non ci resta che la coda per i farmaci!
Io intanto vado fuori con Paulo e Rebecca che ormai sono incontrollabili, riesco a fermarli solo con le caramelle di scorta che tenevo in tasca! Intanto il tir è andato via lasciando l’aiuola demolita.
Farmaci comprati ma ne manca uno (come sempre) che dobbiamo andare a comprare in farmacia ne approfittiamo per fare l’ultima commissione e finalmente alle 16 passate e la biscia non ci aiuta……
Arriviamo in orfanato alle 17 con Paulo e Rebecca che si mangerebbero pure una panchina e con le bottiglie d’acqua ormai irriconoscibili, missione compiuta…



Oggi ben tre nuovi arrivi! Due fratellini orfani di padre, la cui madre è andata a vivere con un altro uomo, il quale non i vuole in casa, la madre quindi li ha portati qua abbandonandoli.
E la piccola Marcela che dopo la morte dei genitori è andata a vivere con i nonni. Ora dopo la morte della nonna, il nonno invalido non può più occuparsene e l’ha portata qua.. è stato molto toccante vedere in nonno allontanarsi con le lacrime agli occhi..



Quest’oggi, 10 ottobre c’è festa dai padri comboniani, io e le suore siamo stati invitati, c’è anche un seminarista che fa i voti perpetui.
Si inizia con la messa e subito dopo parte la musica, incontro Donna Paulina, la cuoca di P.Claudio a Boroma, che subito mi chiede come sta P.Claudio e quando torna.
Dopo aver mangiato chiacchierato e scherzato mi metto in strada con la macchina carica di suore da accompagnare e loro, mentre attraversavamo il ponte mi fanno notare un coccodrillo (enorme) che bellamente girava nel fiume.
Tornato al centro mi dicono che Manuel sta male e che è meglio fargli dare un’occhiata in ospedale.
Nulla di grave gli hanno prescritto come al solito del paracetamolo (lo prescrivono sempre e comunque) e sta già meglio.



Oggi sono arrivate due nuove gemelline, Olga e Kledi di poco più di un anno, gravemente denutrite il primo passo sarà alimentarle in modo adeguato (con ciò che abbiamo…..).
Intanto Ana Maria è tornata da Beira, e forse passare qualche giorno insieme a fatto cambiare idea alla madre perché adesso la vuole con se.
Nel primo pomeriggio è arrivata la conferma che Mario e Edmundo sono stati dimessi, quindi si parte per andarli a prendere, gli sono stati prescritti alcuni farmaci il cui costo totale si aggira sui 10000mt (250€) cifra astronomica, io e Auxilia ci siamo guardati e abbiamo controllato in tasca, ma nessuno gira qua con tutti questi soldi in tasca!! Per fortuna ci è venuto in mente che essendo orfani non devono pagare, ma manca la firma del medico! Allora partiamo andiamo a cercare il medico, ma non c’è. Per fortuna all’orfanato abbiamo già questi farmaci quindi decidiamo di tornare il giorno dopo.


Come sempre ormai mi sveglio presto devo fare molti giri, nella biscia incontro Luis, amico di P. Claudio e dell’associazione, gli do buleia (un passaggio) per la città, parliamo un po’ e mi chiede subito quando tornerà Padre Claudio, mi accompagna in per parte dei miei giri, all’ospedale, dove la dottoressa mi dice che non serve la sua firma ma che serve il foglio dell’orfanato! Allora la guardo perplesso (e leggermente irritato) vado alla farmacia dell’ospedale e li utilizzando tutta la mia fantasia riesco a farmi capire ed ottengo finalmente le medicine.
Infine accompagno Luis e mi ridirigo al centro per il solito pranza a base di massa (polenta).


Questa mattina sono stato svegliato da un bambino che mi diceva che dovevo correre in ospedale..
Oltre a Jesus (che già sapevo di dover portare a fare una visita) anche Edmundo e Mario stanno male!?!?!
Mezzo caffè dalla caffettiera, senza zucchero e via!
Malaria entrambi! ok porto indietro Jesus, prendo carico Irma Amelia si va all’ospedale provinciale a Tete!
Ulteriori analisi dicono che non è malaria ma anemia, ricoverati entrambi!
Il pomeriggio torniamo al centro per prendere altri cambi si mangia qualcosa al volo e si torna in ospedale. Per adesso non li lasciano andare vedremo domani…..


Questa giornata è iniziata presto con le pulizie generali del centro!
Oggi abbiamo ospiti! Il gruppo di World Vision (associazione internazionale per l’aiuto al terzo mondo) viene per un incontro! Alle 9 del mattino sono tutti qua, ed inizia l’incontro.
Il loro responsabile nezionale fa il suo discorso, poi il responsabile provinciale, poi un altro ed un altro ancora.. i ragazzi tutti vestiti uguali seduti sulle panche si guardano perplessi. E finalmente Irma Amelia presenta il centro e la sua storia. Alle 12 è il momento dei ragazzi è arrivato, per giorni avevano provato canti e danze per i nostri ospiti!
Bravissimi tutti! Vengono applauditi e premiati con un sontuoso pranzo e con ben 2 bibite a testa!
Alle 16 finisce tutto gli ospiti si salutano ci salutano e vanno via, ora non rimane che ripulire tutto e tornare al quotidianità..



Le giornate corrono veloci, quest’oggi si è presentata la madre di Anamaria, dopo qualche minuto di stupore (sopratutto per Anamaria) ci ha detto che l’associazione sordomuti mozambicana stava organizzando un incontro a Beira per fare ulteriori visite. Ma che NON desidera riavere Anamaria con se.
Il giorno stesso trovandoci nuovamente all’ospedale per fare visita al figlio di Auxilia (segretaria e forza fondamentale dell’orfanato) abbiamo parlato con il responsabile del viaggio e probabilmente Anamaria farà questo viaggio.


Questa mattina ho portato la piccola Salima e il suo fratellino Sadir al centro di salute poiché lei varie ferite sul viso che faticavano a guarire mentre Sadir aveva la tigna. Il medico ha pulito e disinfettato le ferite e ci ha fatto la richiesta per le varie medicine che dovevano prendere.
questa sera abbiamo sentito chiamare da fuori ed era Tia Maria che tornando a casa ha incontrato Sadir e Salima per la strada, pare che la madre non li abbia fatti entrare in casa, questa notte li teniamo a dormire al centro e domani vedremo il da farsi.

Oggi è venuta la madre di Sadir e Salima , si è deciso che per ora il piccolo Sadir rimarrà al centro come interno mentre Salima continuerà ad essere semi interna.


Eccomi solo soletto ad affrontare la quotidianità del orfanato la prima preoccupazione è stata, ora che non c’è Camilla che ormai era di casa come faccio???
La risposta è stata semplice… Buttati…
Ed ecco fatto i problemi non hanno tardato a presentarsi.. una sera ci siamo trovati con Edmundo, bimbo di quasi 4 mesi con la malaria… subito sono partito con Tia Maria per il centro di salute più vicino, dove ci hanno confermato che era malaria e che li non avevano la cura e dovevamo andare nell’ospedale centrale dall’altra parte del ponte.
Per la fretta ho saltato la coda e mi sono preso una bella multa di 3000 mt (75€ per qua un multone)


Il giorno dopo è arrivato in città il Presidente Guebuza!
E noi ci siamo persi una bambina, Ana maria che non tornava da scuola, dopo un po’ di ricerche è arrivata attorno alle 20(tirato un grosso respiro di sollievo), la città era completamente bloccata e lei ha dovuto farsela a piedi poiché non facevano passare i mezzi sul ponte.

Oggi siamo andati con Telma e Aldineci e trovare Edmundo, ma quando siamo arrivati ci hanno detto che lo avevano dimesso! Quindi di corsa tutti e tre per l’ospedale a cercare Tia Maria con Edmundo!
Una volta trovati siamo andati a prendere Irma Maddalena che è venuta in visita da Maputo.


Irma Maddalena, personaggio fantastico, con la quale ho chiacchierato molto (nei limiti del mio portoghese) e mi ha aiutato a capire meglio questo popolo.

Oggi solito giro in città per il pane la frutta e qualche altra necessità, nel pomeriggio i ragazzi si sono messi a preparare delle frittelle dolci per poi andarle a vendere in giro… davvero ottimi! Ho accompagnato un gruppetto che è riuscito a venderne 70 in circa un’ora, tornando al centro soddisfattissme!


Intanto la campagna elettorale è nel vivo, le macchine sono cosparse di manifesti elettorali, adesivi e bandiere, pare che più si è cosparsi di insegne del FRELIMO meno si paga il carburante!
E la propaganda è arrivata fino ai bambini che oltre ad imparare a scuola canzoni che parlando di Guebuza oggi hanno ricevuto una scatola di caramelle del FRELIMO.


Ultima settimana a Tete

Ecco l'arrivo di Paolo, pronto per fare il suo periodo di tre mesi.. ed invece eccomi pronta a fare le ultime cose che avevo programmato, fare il passaggio di consegna a Paolo, salutare tutte le persone che mi hanno aiutato in questo periodo e a preparare la valigia...tutto sommato con molto dispiacere per i bimbi...ma dall'altra parte anche con tanta voglia di tornare..
..Tornare per rivedere e stare con i miei cari e per metabolizzare il tutto, cercando di cogliere con il tempo il maggior numero di sfumature possibile.
La valigia per ora contiene tante cose, emozioni, pensieri ..un' insieme di energie che con il tempo prenderà un'unica forma e verrà inserita in un unico contenitore..

Insieme abbiamo finito di dipingere l'alfabeto


e poi domenica mi hanno organizzato una festa, mi ha fatto molto piacere, si sono presentati tutti i bimbi, anche i semi-interni che alla domenica solitamente non vengono, Irma Veneia, che da Lidifzi è venuta apposta per salutarmi, facendomi una sorpresa molto gradita, abbiamo pranzato tutti insieme spaghetti, frango e pomodori.., tavoli con i fiori, palloncini alle finestre cartelloni per me....caramelle e biscotti per i bimbi..davvero molto forte....mi hanno emozionato e commosso.


Terminato il pranzo siamo usciti e Aldineci, "direttrice" di tutto il gruppo, ha organizzato danze e canti per me...ringraziando Mana Camilla per tutte le cose fatte...

..Aii quante lacrime...Oppa..


Mi hanno fatto un bellissimo regalo, ho fatto i miei ringraziamenti, ma che fatica cercare di esprimere le mie emozioni soffocate da altre emozioni..

e cosi per concludere la mia esperienza ho portato "tutti" i bimbi nel corridoio dell'organato per spiegare loro il significato della mia presenza e delle cose fatte per loro partendo da un' ultima rappresentazione di un bisogno che unisce tutte le persone del Mondo....presente soprattutto nel bene ma che c'Ë anche nel male..

Spero, oltre al grande buco che lascerò, perche non avranno più me come riferimento, ma per fotuna c'é Paolo e non sono soli, di essere stata in grado di trasmettergli questo messaggio e il significato della mia presenza, e che possano farne frutto nel presente e nel futuro.

Un fortissimo abbraccio a tutti i bimbi e un grazie di cuore per il sostegno che mi hanno dato, inconsapevoli di farlo, nei miei momenti di sconforto..



Ultima settimana a Maputo

E' arrivato lunedì..giorno dell'ultima settimana in Mozambico e giorno della partenza per Maputo dove incontrerò e conoscer delle persone "presentate" da una grande persona, che, consapevole delle mie ansie iniziali, ha provveduto subito a darmi nominativi e recapiti di qualcuno che parlasse italiano in Mozambico.

Questa settimana la sto passando come "turista"...visitando e meditando sul significato di questo breve ma davvero forte ed intenso periodo della MIA VITA, per prepararmi e reinserirmi nella mia quotidianità, cercando di condividere la loro chiacchierando, osservando e trascorrendo tempo con loro.
Ho trovato persone davvero "semplici", di molto cuore, curiosi e attenti ai miei racconti.
Ho condiviso anche la vita di un europeo alla ricerca di una casa in affitto nella città e, anche in questa occasione ho respirato sincerità. Persone aperte all'ascolto, pure e con i problemi e le gioie che ciascuno vive nella propria persona.

Abbraccio tutti i miei amici di Macibombo, ringrazio in particolare Enrico e Chicca che mi hanno dato fiducia e permesso di fare questa esperienza, tutte le persone e i bimbi che ho incontrato e che mi hanno aiutato, e tutti quelli che dall'Italia mi hanno ascoltato, letto e mi sono stati vicini.

Camilla


Eccomi tornata a Tete e questa volta a condividere l'ultimo periodo con Cristiano, insieme riflettiamo molto sulla nostra esperienza, ci confrontiamo, e trascorriamo molto tempo in mezzo ai bimbi, soprattutto con la solita amica Anamaria..
Siamo stati a visitare l'altro orfanato pubblico vicino a Moatize e poi siamo andati a fare un giro nelle valli che presto verranno sfollate e le capanne abbattute perchè il suolo è ricco di carbone, orfanato compreso.. e le ditte leader mondiali in questo settore, stanno spadroneggiando.
Tutto il villaggio e l'orfanato verrà spostato a 30 Km di distanza rispetto a dove è la città in mezzo al mato...
Che fortunati che sono sempre...da una miniera di oro ricevono una briciola di pane..Consoliamoci pensando a meglio del nulla..ma vedere il bicchiero mezzo pieno, è proprio difficile.
Siamo andati poi a visitare, martellando di domande il povero P. Tiago, il "quartiere" degli ex dirigenti bianchi della ditta belga che per prima aveva iniziato ad estrarre carbone, uccisi da una sommossa mozambicana contro l'uomo bianco sfruttatore perchè erano morti dei minatori mozambicani durante il lavoro.

Ora sia il quartiere che la ferrovia che le miniere verranno
ripristinate e inizieranno presto a lavoare...
Tornati all'orfanato P. Tiago celebra un'emozionantissima messa

tra i bimbi dell'orfanto, che partecipano stranamente composti, ammaliati dal carisma e dalle parole del vecovo e in queasta magica atmosfera che si è venuta a creare fra tutti noi riamaniamo d'accordo di incontrrarci anche il giorno seguente.

Siamo stati con i bimbi, abbiamo sistemato giochi armazen e poi siamo andati a fare un giro nel villaggio intorno orfanato e al fiume dove, un po titubanti,
noi abbiamo pucciato i piedi, mentre gli altri intorno facevano il bagno.

ogni giorno quest'africa, dipinta da me spesso di grigio, mi regala sfumature colorate che mi portero a casa


I giorni passano e le cose da fare non mancano..di sicuro non mi annoio! Questa settimana devo fare anche da motorista (mezza giornata prende il volo solo per la bisha) perchè al Sig. Aliseo hanno ritirato la patente, io ho avuto un piccolo disguido con la polizia per il passaporto (risolto), portiamo i bimbi all'ospedale per fare visite e controlli (vengo guardata un pò male ma mi prendo anche i complimenti..), andiamo dal parrucchiere

abbiamo disegnato

ho conosciuto Cristiano, nipote di P. Eusebio di Boroma, venuto fin qui solo per conoscere i luoghi in cui suo zio era passato lasciando un segno e purtroppo anche la vita, ho ricevuto l'invito per passare il fine settimana a Lidifzi e sono nate 2 gemelline, una bimba, la più piccina, l' abbiamo chiamata Camila e l'altra Filipa.

.. magicamente ora tutto torna ad essere una fortissima emozione..probabilmente inizio a realizzare che anche per me sta arrivando la fine e così mi lascio prendere dall'entusiasmo per qualsiasi cosa e continuo a scattare foto come le prime settimane..insomma cerco di non perdermi nulla di questa indelebile esperienza e di intrappolare nella mia mente il maggior numero di cose.

Sono stata in una parrocchia nuova in Angonia (che accolgienza...davvero senza parole...)

P. Tiago ha cresimato più di 200 persone

e poi fantastico..il momento delle offerte sembrava non concludersi mai...pannocchie, sapone, galline, galli, colori, cesti e cesti di roba...

Il giorno successivo erano 500..sicuramente molto bello ma ho preferito evitare questo giro di 5 ore di messa per andare a Fonte Boa a conoscere Elisabetta, una missionaria laica portoghese..insegna ai ragazzi portoghese e fa corsi di informatica.
Incontro davvero persone speciali! mi piace molto questo e mi fa pensare..


Come vi dicevo sono stata a Lidifzi, un paesaggio completamente differente dal Regno dei baobab di Tete..molto più verde, in collina, e con un freschetto non indifferente...maglia a manica lunga tutto il giorno..
Un' esperienza davvero forte..insomma dai momenti di preghiera..mediatazione, che vi assicuro non sono mancati, agli stessi ritmi delle Irme...:0, ai momenti più carichi dove ti senti operativa!
Il primo giorno abbiamo aiutato Irma Angela a gestire, non facile dal momento che nessuno parlava portoghese, le mamme che dovevano pesare e fare vaccinazioni ai puffoletti e poi magicamente ci siamo catapultati nell'avventura del villaggio...davvero magnifica!
Il punto di rotrovo era una scuola, in cui abbiamo trovato i bambini stessi che tra un'ora e l'altra durante le lezioni, nella pausa e dopo pranzo si caricavano sulla testa un mattone e lo portovano al ragazzo addetto per costruire nuove aule...

poi a flotte e in tempi diversi, visto che nessuno ha l'orologio, si presentavano mamme con i bimbi caricati davanti dietro, sulle spalle e per mano, fino al pomeriggio.

Prorpio quando già avevamo messo via tutto si è presentata l'ultima signora, chissà dopo quanti Km, ma non abbiamo potuto farle nulla...che tenerezza..dovrà aspettare il mese prossimo o decidere di recarsi all'ospedale che dista solo 1 ora di macchina..
Come sempre qaundo andiamo in centri vicini ai villaggi sono le persone del posto a prepararci il cibo, sono davvero molto generosi, mi piace molto come gesto ma mi fa sentire un pò in colpa, perchè veniamo trattati come dei Signori..

ci hanno offerto prima una tinozza in cui a turno ci si lavava le mani, poi massa e covo (polenta bianca e cavolo tritato) molto buono...con quel sapore di affumicato.
I giorni successivi li passiamo al centro, questa volta vado nella maternità..rimago un pÚ sbalordita da come vengono trattate le future mamme, non che già non lo siano.., considerando una media di 3-6 figli..
Gli viene fatto il controllo, calcolata all'incirca la settimana di gravidanza, considerando un cm a settimana, si va sentire il battiato del feto e se è già in posizione pronto per nascere, tutto questo semplicemente toccando il pancione della gestante, fantastico e davvero emozionante. Tutti questi dati vengono annotati su una carta, che poi farà parte dalla cartella del neonato, e su un registro.
Viene somministrato alla mamma delle pasiglie antimalaria, perchè può provocare l'aborto, e in caso di necessità, guardando l'interno dell'occhio, una pastiglia di ferro per l'anemia.
Mannaggia non ho foto da allegare..
La notte la faccio in ospedale sperando di vedere almeno un parto...neanche uno..
Il giorno successivo entrano 2 mamme ma hanno un travaglio molto lungo, una va in complicazione cosÏ mi chiedono di uscire, ma l'altra è ancora ad una dilatazione di pochi cm, cosÏ aspettando ho la fortuna di riuscire a vedere il parto!
Quando la prima mamma dopo diverse manipolazioni, per fortuna andate a buon fine, riesce a mettere alla luce una bimba, ecco che in breve tempo Ë già pronta l'altra..questa volta con un maschietto.
Le mamme generalmente rimangono in ospedale mezza giornata, al massimo un giorno.
Il nome alla nuovo arrivato viene dato nei giorni successivi alla nascita e o viene scelto dalla famiglia, oppure dalle Irme, ostetriche o infermiere. Ecco che Ë arrivato il sabato, oggi il centro è aperto solo con il reparto maternità, ci sono altri parti ma poi ci catapultiamo nella rissa delle bancarelle, dove ci sbizzarriamo nell'acquisto di capulane, le più belle che ho visto, dai colori alle fantasie, infatti essendo vicini al confine, le scelte sono maggiori.
La domenica andiamo a Domue con il Bispo, pranzo offerto dai "parrocchiani", massa, covo, riso e carne e poi nel ritorno ci fermiamo a portare la comunione ad una Signora anziana, all'interno di un villaggio, e poi tornati al centro di Lidifzi accompagniamo Irma Angela a visitare un paziente in un villagio non molto lontano, e a portare del latte in polvere per un bimbo piccino..

Siamo già arrivati a Lunedi e così ci incamminiamo con Bispo Tiago e Irma Veneia verso Tete.


28 Luglio
oh, finalmente oggi un giorno un pò diverso anche per i ragazzi più grandi...giro a Tete per comprare scheda telefono e giro al mercato per capulana..
Come tutte le volte nel momento degli acquisti non può mancare il prezzo "effetto branco" interessata ad una capulana chiedo prezzo...ben 130 Mt, ovviamente rispondo con gentilezza no grazie! secondo giro mando avanti uno dei fanciulli e il prezzo magicamente si abbassa ad 80 Mt...ed ecco che felice torno a casa con il mio sacchettino...



29 Luglio
Bello! oggi con i soliti ritmi...moooolto lentiii, sono arrivate due ragazze dal Portogallo...Filipa e Sara.

Si fermeranno qui con me qualche giorno e poi ripartiranno per un' altra missione.
Ci troviamo subito bene, fantastico! e dopo aver pranzato, giochiamo con i bambini, i veterani del gruppo riconoscono Felipe che nonostante i suoi soli 20 anni è già al suo 3 anno di volontariato in Africa passando ovviamente anche dall'orfanato.
Giochi, musica, danza e allegria e subito arriva sera..tante chiacchere e che bello finalmente posso esercitare il mio portoghese...hihihihiihi


30 Luglio
Riordino del solito armazen e leggete leggete....dai prossimi giorni ci sarà molta meno roba e confusione...abbiamo già iniziato a distribuire il materiale in eccesso (e per chi conosce....grasse risate...hihihihi).
Mi viene fatta la proposta di aggragrmi a loro per qualche giorno nell' altra missione dove c'è anche una maternità...(eh eh bello!), ovviamente non me la perdo...ho anche l'invito ufficiale del Bispo!

Primi giorni di Agosto Insieme A Felipe e Sara oltre a sistemare armazen, continuiamo il progetto tanto desiderato da Irma Amelia di mettere un po' di colore e allegria nei corridoi dell'orfanato..cosÏ gessi in mano e via con i disegni...nel frattempo l'idea che avevo avuto delle mani Ë stata cambiata dalla grande professora Chicca, mantenendo sempre il concetto dei numeri ha proposto di disegnare animali..ci abbiamo provato..tutto sommato soddisfatte!
Terminata la prima fase gesso eccoci ai lavori con i pennelli..questa volta senza coinvolgere i bimbi perché il lavoro richiedeva un po' di precisione..abbastanza difficile da far comprendere...

Dopo aver fatto qualche gioco con i bimbi ecco che organizziamo la partenza per Lidifzi, con Irma Angela e un grande passaggio scroccato a medici senza frontiere!

05 Agosto
Un, due, tre.. sveglia prima dell'alba e partenza...un'ora di "bicha" per passare il ponte e ammucchiati tipo i barconi dei profughi ci incamminiamo per Lidifzi... per fortuna dopo qualche Km la boleia inizia a smaltire i passeggeri..

La strada è sempre abbastanza un programma..buche, persone, animali da evitare...ma questa volta ho la fortuna di godere della vista del paesaggio... con baobab che più si procede più diventano piccoli, per poi scomparire e lasciare spazio ad una vegetazione più verde e a colline

E' arrivato cosÏ mezzogiorno e decidiamo di fermarci in un mercato ai bordi della strada...aiuto!!! adulti e bambini, alla vista dell'uomo branco che vedono come Zio Paperone, tolgono ogni forma di spazio vitale per vendere i loro prodotti..
Dopo aver acquistato circa 10 sacchetti di tangerine e qualche mela, ci avviciniamo ai fuocherelli dove vendono patatine fritte e frango assado..., seduti comodamente su un muretto iniziamo ad addentare una coscia di pollo, patatine e poi a gustarci un' ottima mela.
Ripartiamo per l'ultimo tragitto, altre 2 ore circa, cambiamo anche mezzo e autista...via con il trasloco dei bagagli e dopo aver ripreso il viaggio e recitato il rosario mi viene raccontata la storia della Madonna di Fatima, con i suoi tre pastorelli, un po' di saggia musica ed eccoci arrivati a Lidifzi


25 Luglio
Che dire Ë arrivato il primo giorno solina soletta..tutto un programma!
Al mattino si Ë presentata "la ministra" che con tanta teoria, senza soffermarsi sulla realt‡ dei fatti, ha osservato il ricevimento organizzato, ha fatto chiacchere interessandosi dei sogni di quelli che vanno a scuola, senza sapere che la maggior parte di loro nonostante siano in classi avanzate non sanno ne leggere ne scrivere..e vendendo parole ha fatto trascorrere circa 2 ore! Triste, davvero molto triste..
Comunque..abbastanza panico...perso la chiave di casa...tranquilli ritrovata!
Tutti i bambini appiccicati solo sulle mie gambe e dita..e se solo osi sederti o chinarti ecco altri 2 marmocchi avvinghiarsi alla schiena e altri 2 davanti...aiuto stremata!
Mi proietto nel prossimo periodo e mi sento svenire ma poi osservo i loro occhi, la gioia che mi danno e mi ricarico subito!

26 Luglio
Come tutte le domeniche sveglia ore 6:30 e via per la Basilica di Matundo, questa volta nessun Sacramento ma festa, non ho capito di chi o che cosa..comunque festa, solo la parte delle offerte Ë durata ben tre canzoni, suonate e ballate, delle loro!
Boleia ad un ragazzo, giro veloce di spesa e subito a casa per preparare tutte insieme pranzo italiano da offrire a Irma.
Men˘ prevedeva spaghetti (tipo di pasta scelto da loro) con sugo di pomodori, capperi (grazie Chicca), mozzarella Mozambicana (anche se mi chiedo con che latte????), frittata (mi hanno giusto regalato 60 uova per mantenermi in forma) di cipolle, insalata, cioccolato fondente e caffè!
Irma ha apprezzato tutto mentre le fanciulle un po' meno...sono rimaste meravigliate dal fatto che la pasta sia cotta in soli 8 minuti!!!! mi prendevano in giro!
Pomeriggio, udite udite abbiamo iniziato a togliere qualche scatolone di troppo dall' armazen..disastro totale!
Le aiutanti curiose volevano aprire tutto e prendere...per non parlare poi di come una volta tolto il grosso ho cercato di spiegare loro il lavoro fatto..inutile si avvicinavano come avvoltoi a tutto per impossessarsene e fare confusione (come se già non ce ne fosse..)

27 Luglio
Punto la sveglia ore 5 perché le ragazze che vengono a dormire con me devono essere pronte per le 6 per andare a a scuola..la giornata inizia presto..vedo andare in fumo il lixo preparato e spiegato da Enrico..e poi chiedo aiuto ai ragazzi per portare altri scatoloni di oggetti rotti in discarica...ovviamente inutile, Eliseo con il suo carico era gi‡ andato e cosÏ il materiale messo nella zona del pattume in tempo zero Ë stato preso, maggiormente rotto e sparpagliato dagli avvoltoi dell'orfanato...ora il piazzale che era pulito Ë diventato come i bordi delle strade il giorno di carnevale..
Irma insiste perché continui a dipingere le pareti del secondo corridoiio...cosÏ mi armata di gesso e di fantasia ho disegnato mani che rappresentano numeri da 1 al 10... soddisfatta perchè nonostante non sia bravissima a disegnare ho già raggiunto l'obiettivo..


..il viaggio di rientro è andato tutto bene (a parte un'ora di ritardo per il volo in partenza da Lisbona e la sparizione di orologio e chiavi di casa che Anna -- stordita!- aveva dimenticato nello zaino... )
Ed ora anche noi siamo rientrati in Italia... mentre andavo dalla Malpensa verso casa ho anche intravisto un tramonto con il cielo colorato di un pallido rosa ma... nulla a che vedere con gli splendidi tramonti di Tete!
E dopo un primo momento di gioia nel rivedere tutti, passato l'entusiasmo di dover raccontare tutto a tutti... ecco che si sente già un po' di nostalgia per ciò che abbiamo lasciato. ... Che invidia per Camilla che è rimasta; certo, circondata da bambini e difficoltà ma lei è là!!!
Accipicchia, mi sa che non dovrete fare molta fatica per convincerci a tornare in Mozambico.
Credo sia superfluo aggiungere che per quanto ci riguarda (naturalmente parlo anche a nome di Anna) è stata un'esperienza molto positiva; in certe situazioni ci è sembrato di vivere dentro ad un documentario! Purtroppo però, oltre alle tante cose belle ed entusiasmanti che abbiamo visto e vissuto, abbiamo anche avuto modo di vedere la triste realtà in cui vivono tante persone e i bimbi di Tete... e ci rendiamo conto che ciò che abbiamo potuto fare è nulla rispetto a ciò che avremmo dovuto e voluto fare.
Certo non è facile... in Africa nulla è facile!
Non è facile per chi ci vive e... sinceramente credo non sia facile neppure per chi vuole portare un minimo di aiuto... quando si è tranquillamente in Italia si pensa senza problemi di andare, fare, aiutare... quando sei lì ti accorgi che qualsiasi cosa non è come la pensavi, e soprattutto ci si accorge che se vuoi aiutare in qualche modo ... l'unica cosa da fare è mettere da parte se stessi, non pensare a ciò che non rientra nel nostro schema mentale di cose, non considerare le nostre paure e i nostri preconcetti più o meno giustificati ... lo sporco, i microbi, i bimbi "vonci"... e fare solo ciò che davvero serve ai bambini: considerarli tali!
E come i nostri bambini (che crescono sotto a campane di vetro che li proteggono) hanno bisogno di coccole, di una carezza, di un sorriso...
Le difficoltà sono tante: la lingua, l'aver trovato una realtà diversa da quella immaginata, il non aver avuto tempo per capire come organizzare le cose, le tante cose che si vorrebbero fare... ...sinceramente non so quanto siamo riuscite a fare-dare... forse poco, ma spero che questo poco abbia aiutato i bimbi a sorridere ... almeno un po' ...
Per il resto... che dire: *Grazie per averci permesso di vivere questa bellissima esperienza!!!*
Per noi non ci sono stati problemi di alcun tipo, la convivenza con voi tutti è stata piacevole e speriamo che per voi sia stata la stessa cosa ... anche se, dopo queste settimane di convivenza con noi 3, Franco avrà sicuramente guadagnato un pezzettino di paradiso!!!
...noi abbiamo dato tutte le nostre foto e quelle di Camilla a Franco (noi non le avevamo ancora selezionate, quindi sono doppie, belle, brutte... di tutto e di tutti i tipi...); speriamo di riuscire ad avere al più presto anche quelle fatte da voi.
Grazie ancora allo staff Macibombo e speriamo di rivederci presto!
Ciao a tutti
NadiAnna


24 Luglio 2009
Oggi grande attesa per l'arrivo do Ministro, quindi non si è potuto fare nulla di organizzato con bambini..erano vestiti di tutto punto, lucidi e profumati.. ma per i soliti tempi africani la ministra, non si è presentata..tutto normale!
Nel pomeriggio giro con alcuni dei grandi all'aereoporto per accompagnare FraNadiAnna e poi anche li, dopo ore di attesa per l' imbarco, decidiamo di incamminarci verso la cidade,

consapevoli già che non potevano mancare i 50 minuti di bicha per passare sul ponte..e gli altri 40 minuti di bicha per il ritorno...fantastico..nell'attesa abbiamo chiaccherato, almeno imparo un misto di portoghese e Nyungue, cantato e ascoltato radio con il mitico Mico che nel cassone faceva il ballerino discotecaro dando spettacolo! Molto divertente ma un pò imbarazzante dato il volume della musica..poveri i miei timpani, a differenza dei loro, non abituati..ma pur di farli divertire.. ho deciso di soffrire in silenzio..
Ora in casa con me, Irma per non lasciarmi sozinha, mi ha mandato Aldineci, una delle grandi che davvero mi aiuta molto!(Grazie!) ma è già a letto dalle 9 perchè per loro la giornata inizia davvero presto, infatti per esigenze ovvie, dovendo basarsi sul ritmo del sole, ore 6 già svegli e arzilli tutti quanti, grandi e piccini!

Camilla


23 Luglio 2009
oggi finalmente dopo tanta attesa, non a caso si parla di tempi africani.., abbiamo iniziato a preparare il terreno per i miei prossimi giorni, infatti questa mattina abbiamo concordato con Irma Amelia di svolgere le attività previste dalla loro tabella di marcia.. segunda-feira, terca-feira, até sexta-feira..quasi come un asilo...
divertenti anche se non prive di difficoltà... molti bambini, di età diverse, di una cultura completamente diversa dalla nostra e sicuramente con molti stimoli di danza, musica movimento...ma per il resto...davvero tabula rasa..
In un certo senso molto più facile, rispetto a quello cui io e le mie socie che si occupano di marmocchi siamo abituate, infatti qualunue cosa venga proposta, per loro è una novità...
Era previsto anche il disegno..essendo proposta probabilmente seduti per terra ha avuto più successo di quella proposta al tavolo la settimana scorsa dal grande trio..
provate ad immaginare...no ma credo che forse non riuscirete...si tratta di qualcosa che va davvero oltre alla nostra immaginazione, anzi solo chi ha avuto la possibilità di entrare in questa realtà riuscirà ad avere questa capicità...
Alle volte mi sembra così impossibile.. invece poi me ne faccio una ragione...e capisco. Fatico ancora a condiveidere la realtà.. ma la vedo e ogni giorno, agni minima cosa, mi aiuta ad imparare e a conviverci..
Dopo tutte la mattina abbiamo avuto addirittura l'onore di pranzare con il bispo di Tete..per voi italiani..manco con mille implorazioni riuscireste a prnzare con il vescovo, ..ma anche solo a scambiare 4 chiacchere..èh, come siamo fortunati noi!
Poi nel pomeriggio mi sono intrufolata nella vita del villagio con le ragazzine più grandi dell'orfanato, davvero emozionante e fatto con loro molto tranquillo, mi hanno offerto un pezzo di canna da zucchero, che ovviamente abbiamo condiviso, e un pomodoro..molto buoni! e il tubero davvero dolcissimo! Il nostro giro era mirato a raccogliere qualche soldino vendendo dei bolacha passeggiando tra le capanne con dei catini sulla testa carichi..ovviamente non io, ho provato ma per evitare di rovesciare tutto anche tenendolo con la mano, ho preferito far fare a loro!



Camilla




  … E finalmente abbiamo raggiunto il primo gruppo a Beira dopo aver già respirato l’aria di Tete.
La temperatura non è certo quella africana, anzi diluvia!
Nemmeno il tempo di capire dove siamo e già si riparte per Barada, ridente località immersa nei coccheti.
Quattro ore di strada circondati dalla movida africana: ciclisti ultracarichi di tutto ciò che per noi NON può essere trasportato su una bicicletta, donne con in testa di tutto e di più, bambini che spuntano ovunque, camion pieni zeppi di persone in bilico, casette rotonde fatte di paglia e terra tipiche del paesaggio africano…
adesso possiamo dire anche noi di essere arrivate in Africa!
08.07.2009

Ore 9 il gruppo Macibombo è pronto: bandana, maglietta, tecnologia alla mano e si va in visita di istruzione nel mondo del Cocco: nemmeno il nostro migliore studente riuscirebbe a salire la pertica con la stessa facilità con cui la nostra guida è arrivata in cima alla palma restando in perfetto equilibrio durante la raccolta e il lancio dei cocchi e una volta al suolo… sono stati presi d’assalto dalle “cavallette branche”… non c’è che dire, questi cocchi non hanno nulla a che vedere con quelli che mangiamo in Italia!
La gita continua con la visita nell’orto. Intanto intorno a noi tanti ragazzi affaccendati nei preparativi per le vacanze fanno il bucato che stendono… sul prato!
La nostra giornata si conclude con passeggiata al porto e ritorno a bordo di un trattore carico di sacchi di farinha e black people.
09.07.2009

Trasferimento da Barada a Machanga passando per Estaquinha. Viaggiando tra un buco ed una voragine, evitando ciclisti e pedoni neri che si muovono nella notte nera… siamo arrivati a destinazione dove siamo stati accolti con balli e tamburi e tanta allegria.
10.07.2009

Dopo aver visitato la Missione ci siamo incamminati verso il fiume… certo che sette bianchi non passano inosservati, e tutti ci guardano più o meno incuriositi; chi di nascosto, chi apertamente, ma tutti con l’intenzione di attirare la nostra attenzione nella speranza di strapparci una foto (e noi non ci facciamo certo pregare).
I giorni passano veloci ed è arrivato il momento di separarci: non ci sono parole per descrivere lo sguardo di Enrico, Chicca e Paolo nel veder arrivare la macchina che li dovrà riportare a Beira: una metropolitana milanese nelle ore di punta è meno affollata!
Baci e abbracci e noi con Camilla ci dirigiamo verso Mangunde.
11.07.2009

Oggi padre Ottorino è atteso per la celebrazione dei Battesimi nella comunità di Bawa.
Noi facciamo da accompagnatori…prendiamo una strada sterrata che piano piano si riduce ad un sentiero….chissà dove ci sta portando???
Finalmente arriviamo in uno spiazzo …una capanna adibita a cappella, un albero sotto cui stanno le donne e un altro per gli uomini e come sempre tanti bambini in giro. La mattinata trascorre curiosando qua e là, improvvisando un gioco con una pseudo palla di stoffa e quando i battesimandi sono pronti, tutti a messa (nella chiesa-capanna saremo circa una settantina stipati in 6 metri quadrati ….un po’ come Enrico, Chicca e Paolo sulla macchina per Beira!!!).
Dopo le 2 ore (si si proprio 2 ore….) di messa in lingua a noi sconosciuta…siamo invitati a pranzo….sempre sotto la chiesa-capanna. Menù: aperitivo della casa a base di acqua, zucchero e farina di miglio (bleeeee), polenta e pollo ….tutto da mangiare con le manine che ci si siamo lavati tutti negli stessi 2 cm di acqua … immaginate com’era pulita per l’ultimo!!! Effetti collaterali …nessuno (vorrà dire che le vaccinazioni hanno fatto il loro dovere…)

12.07.2009

Giornata dedicata al trasferimento a Tete…..ci avevano avvisati che c’erano delle strade bruttine…ma non con voragini a destra, sinistra e al centro…tanto che Camilla (alla guida) si fermava per decidere da che parte passare!!!! Tirava la monetina e poi via fino alla buca successiva…tre metri più avanti!!! Tanti km e tante foto in corsa. … ora siamo circondati da tantissimi baobab e finalmente abbiamo trovato il famoso caldo africano.
13.07.2009

Primi approcci con i bambini e giro di perlustrazione per Tete per fare la spesa… se no con cosa prepariamo il pranzo a Franco?!
14.07.09

Tentativo di attività organizzata con i bambini divisi in due gruppi: il primo gruppo di piccoli avrebbe dovuto colorare e il secondo di grandi avrebbe dovuto scrivere i numeri da 1 a 10….visto i pessimi risultati siamo usciti a giocare. La spiegazione del gioco lascia un po’ a desiderare, il nostro portoghese non è dei migliori, anzi proprio non è … nonostante il corso on line….però i giochi hanno avuto successo. Tutto merito dei ragazzi.
15.07.09


Siamo alla fine del viaggio, il nostro, perche' Camilla comincia ad inserirsi appieno ora.
Enrico, Paolo ed io parliamo gia' di "saudade".
E' stata un'esperienza particolare questa: La partenza e' stata vagamente preoccupante per me ed Enrico perche' non c'erano "balie" che parlassero correntemente portoghese, anzi, siamo stati noi questa volta a dover fare da battistrada.
successivamente pero' tutta la vita in comune si e' svolta nella maiera piu' naturale e serena, tanto da farmi perdere la cognizione del tempo che passa e dei giorni che si sgranano ad una velocita' impressionate.
non voglio raccontare episodi o descrivere luoghi, e' troppo fresca per me l'esperienza.
lascio percio' alla genuinita' del ragazzi, Paolo e Camilla e alle immagini il racconto di questa esperienza.
Arrivederci in Italia
Chicca 7/07/09


Sveglia come sempre seguendo il ritmo del sole ci siamo trascinati verso la colazione, e poi siamo partiti per visitare le strutture del progetto ESMABAMA, tra cui l'officina meccanica con l'utilissimo tornio del caro amico Antonio. Che risolve un sacco di problemi




Carissimi tutti,
Anche il secondo gruppo e' arrivato in Mozambico, la partenza da Linate e' filata liscia, avevamo circa 1 kg e mezzo in piu' tra tutti, 76,5 anziche' 75 kg, la megera che aveva creato problemi al primo gruppo non c'era, non ci sono stati problemi. Siamo partiti piu' o meno in orario anche da Lisbona ed arrivati regolarmente a Maputo.
Abbiamo dovuto aspettare perche' arrivassero i bagagli, anche stavolta eravamo attesi da un giovane con un cartello con i nostri nomi, dipendente di Mr Soeiro.
P. Leonello era gia' arrivato ma ci aspettava dall'altra parte, comunque ci siamo incontrati ci ha portato a Matola nella casa dei Comboniani, abbiamo dormito come ghiri.
Oggi abbiamo girato un po' Maputo e la zona di Matola, nel pomeriggio ci siamo sentiti con gli altri che stavano scendendo a Beira da Tete. Pare che anche loro stiano tutti bene.
Domani prevediamo di recarci alla scuola di Benfica, martedi' mattina presto partiremo per Beira per riunirci agli altri. La circolazione a Maputo e' sempre piu' caótica speriamo bene per il traffico verso Tete, vi racconteremo.
Un caro saluto a tutti da Franco, Anna e Nadia


Anche oggi giornata di trasferimento. Mattina, giro libero per la missione. Siamo scesi al fiume dove abbiamo trovato giovani mamme impegnate a lavare i panni mentre allattavano, risciaquavano il mais e lo facevano asciugare al calore del sole, per poi metterlo nelle ceste e caricarselo in testa. Dopo un veloce pranzo ci siamo messi in viaggio.
All'inizio sembrava scorrere tutto bene, la strada era asciutta e i primi 130 Km sono corsi velocemente.... Le cose cambiano nel secondo tratto da Inchope a Beira dove le buche si trasformano in crateri profondi anche 30 cm il che significa: ATTENTO SPOSTATI...... altrimenti spacchi la macchina, non a caso lungo il tragitto abbiamo contato oltre dieci mezzi danneggiati tra gomme esplose, cappotamenti e forse banchetti del mercato investiti!!!
ma per fortuna l'amica natura c'e' sempre vicina ed ha allietato il nostro viaggio con un grandioso arcobaleno e con un tramonto rosso che solo questa terra ci puo' donare.
Grazie al nostro autista anche questa volta c'e' andata bene e siamo arrivati senza intoppi.
Camilla&Paolo 6/07/09


Oggi e' Domenica ed essendo in africa tutti felici ci prepariamo per andare a Messa. Domenica scorsa Prima Comunione oggi Battesimi... magari nelle preossime mi becchero' anche gli altri Sacramenti...
Qui la Messa e' sempre commuovente, sentita, vissuta e partecipata. Abbiamo poi visitato l'ospedale di Mangunde, dove per arrivare c'e' solo la strda che abbiamo fatto la sera prima e abbiamo vistitato la maternita' con un piccinono nato la notte prima, con la nonna perche' la mamma era andata al fiume a lavare, una bambina ricoverata forse per malaria, le divese stanza per fare la terapia contro il SIDAe la sala di isolamento per i malati di Colera.


un'impressione davvero grande e molto forte pensando spratutto alle loro usanze e tradizione rapportate alle nostre.
Fa pensare quanto sia diffile per una futura madre avere il coraggio di presentarsi all'ospedale per fare il test dell'HIV, dove vengono seguiti molto accuratamente per far capire loro la grossezza del problema.
E' bellissimo passeggiare all'imbrunire, si respirano profumi indimenticabili compreso l'odore del fumo di legna che sembra piu' vero, piu' puro.
Camilla&Paolo 5/07/09


Sveglia all'alba (ore 5) tazzone di caffe' e abbiamo caricato la macchina mentre i bambini ci sono venuti a salutare con la loro canzone "Obrigado Senhor".....
Siamo partiti per il lungo viaggio con la e-mail di P. Ottorino all mano e sopratutto carichi di tanta voglia di avventura....!
.....grande Paolo ha guidato su una strada lunga, a volte con le curve che sembravano infinitee che ti infilassero direttamente nel nulla.....pero' che meraviglia intorno a noi, tanta natura, villaggi, bancarelle e come sempre in africa tanti colori.


Nel tragitto incontriamo camion super carichi, alcuni incidentat. Una presenza ci ha accompagnato, oltre alle buche, due uomini che portavano un fuori strada che si era capottato quindi senza parabrezza e con tantissime ammaccature ovunque, noi li superavamo ed ad ogni nostra sosta ci raggiungevano. Quando il carburante ha iniziato a scaresggiare, nezza zona di Chimoio ci siamo messi alla ricerca di un distributore, il primo era a secco, il secondo diroccato e finalmente il terzo aveva gasolio con pero' inclusa una coda di circa 30 mezzi che oltre a riempire il loro serbatoio per magia estrevano dal bagagliario taniche da 20L.
dopo circa un'ora Enrico spacciandosi per Padre Marcora e inventando un appuntamento con il Vescovo a Mangunde li ha convinti a rifornirci con delle taniche di scorta.
Alternandoci alla guida ci siamo rimessi in marcia. ed entrambi ci siamo resi conto di una cosa, forse per la troppa concentrazione o per la guida a sinistra, quando ci fermiamo abbiamo la sensazione che la macchina vada in dietro.....
Tutto sommato ciue' Troppo oooohhh un viagggggggio!


Tra un desvio e l'altro, tra un capretto e un maialino, che attraversavano senza guardare, ciclisti e pedoni da evitare. Nel frattempo il tempo andava peggiorando e incorravamo in imporvvisi aquazzoni estivi (considerando che qua e' invenro). ci guardiamo tutti e quattro negli occhi pensando ai due poveretti senza parabrezza e con fazzoletto legato davantio alla bocca.
Arrivari quasi alla meta P. Ottorino, preoccupato dal nostrsto non arrivo, nonostante la partenza all'alba, ci e' venuto incontro.
Ultimi 25 Km di strada.
... strada scivolosa come merda pioggia fitta e abbondantetanto coraggio del nostro baba Paolo.... Si va "dereito" e prima scivolata a "dereita" ci rimettiamo in carreggiata e via seconda scivoata a "esquerda" poi ancora in carreggiata e via con altri scivoloni....


Super discesona ,salita, curve, altri scivoli e dopo 45 minuti ARRIVO!!!
In fretta ottima cenza con P. Ottorino e alle 21 arriva il coprifuoco.
Camilla&Paolo 4/07/09



Questa mattina avevamo voglia di colori, e cosi' abbiamo giocato con i palloncini..... Per essere sinceri non e' stato molto facile, continuavi a sentire .... " eu,eu,eu", manine alzate visi tristi per chi doveva aspettare e visi stupiti o divertiti a chi scoppiava o a chi veniva rubato dal vento.


mi ha fatto piacere vedere Dominga che partiva di corsa per salvare il palloncino di Anna per poi riportarglielo
abbiamo notato come i piu' piccoli tendevano a tenere per se i propri palloncini mentre i piu' grandicelli li appendevano allo scivolo e poi al muro di cinta del porcile per rallegrare il posto.
mentre noi ci divertivamo in cortile Chicca sempre con in mezzo ai colori ha terminato i capolavoi del corridoio.
dopo aver fatto l'ultima almoço con " le irme" enrico ha fatto la presentazione del lixio, facendo capire ai bambini attraverso tante risate come poter iniziare una differenziazione della spazzatura, reponsabilizzando a turno tutti i grandicelli.


Missione quasi compiuta!!!!
Piu' tardi avevamo appuntamento con la cara amica Matilde, ci teneva molto a farci vedere e conoscere la sua attivita' come volontaria alla Legione di Maria, e' ammirevole la sua dolcezza e la sua amorevolezza (il gruppo della legione di Maria si occupa delle visite agli ammalati, l'aiuto ai piu' poveri e ai disabili).
Il suo gruppo ci ha colpito molto per la loro partecipazione


Camilla&Paolo 2/07/09



questa mattina ci siamo svegliati con molto vento e qualche gocciolina che cadeva dal cielo (rarità per questa stagione). dopo aver fatto il bucato (a mano) ci siamo lanciati in macchina verso il centro città per fare una breve spesa e per cercare una "ratoeira" pe il nostro nuovo amico topolino... che prima viveva nella lavatrice ed ora che lo abbiamo sfrattato e così ha occupato la dispensa.. dove si sveglia di notte preso dai crampi per la fame...
po essere tornati abbiamo nuovamente impugnato i pincels e all'arrivo di P. Tiago sono tornato in città per prendere altri pennelli e le spugne da dare ai armocchi, che armati di gesso hanno disegnato bimbi e bimbe sulla parete per poi colorarli...qui all'orfanato abbiamo davvero una squadra di artisti..troppo bravi!
anche per tutto il pomeriggio i baccanetti hanno quasi completato i loro capolavori e per accontentare anche i baccanini ora gli prepariamo le spugne con forme diverse per intingerle di pittura e stamparle sul muro.
Camilla&Paolo 1/07/09


La nostra MATILDE è venuta a trovarci ieri a pranzo con il figlio CLAUDIO – Le abbiamo lasciato il nostro contributo per il 2009-2010 – E’ stata felicissima poiché ne ha veramente bisogno – Anche per lei il raccolto del miglio è andato male perché malgrado le buone piogge da ottobre a dicembre, poi a Gennaio e Febbraio – momento della maturazione – tutto è seccato. Pensate che una LATTA di Miglio ( che due anni fa costava 35 Meticais …… ora costa 150 ed a Febbraio ha toccato anche i 350 Meticais ) – Come fa un operaio a mantenere una famiglia se guadagna 3.000 – 3.500 meticais al mese =90 / 100 €uro circa ?
Matilde & Famiglia ormai, nei suoi due locali a MATUNDO, vivono in 10 ( lei e 4 figli – sorella vedova – mamma – due nipoti rimasti orfani …. ed ha accolto anche un bimbo che hanno lasciato sulla strada ) – E’ troppo brava !!!
Ci ha detto ridendo “ siamo SARDINATI “ cioè ….. vivono come “ le sardine in una scatola “ ….. Ha due crepe alle pareti della casa ed era preoccupata …. Io e Paolo abbiamo cercato di tranquillizzarla.
E’ INCREDIBILE che a 10 ore di volo da casa nostra ci siano delle situazioni simili - Venerdì alle 16 vuole che andiamo a vedere il suo Gruppo delle “ DONNE della LEGIONE DI MARIA “ ……. Da 17 iniziali sono ormai più di 80
ENRICO, Tete 30 GIUGNO

oggi alzati di prima mattina ci siamo buttati nei colori, tutti i bambini spuntavano con la testa dalla porta e ci osservavano incuriositi, alcuni di loro volevno continuare a stampare le loro mani su tutti i muri..
dopo un'ottimo pranzo con Matilde la abbiamo accompagnata a casa dove ci ha mostrato la piccola casa con 2 stanze in cui dorme con altre 9 persone..

tornati all'orfanato ci siamo rimessi a colorare, pesci, giraffe, elefanti, leoni e il fantastico tramonto africano....


come tutte le sere ci siamo messi a scrivere il nostro diario online.........
Camilla&Paolo 30/6/09


Lunedi.. giorno di spesa!!
Io, Paolo e Chicca andiamo in città...che casino!!per fortuna Paolo non mi ha fatto guidare..
andiamo dal ferramenta più fornito di Tete, si ma non immaginate che casino..gli scaffali strabordano di oggetti..sono sfondati ma loro comunque sono super efficenti!!!
torniamo a perndere la macchina e porca miseria c'è un polizziotto che sta facendo una multa...per fortuna non a noi!!!
ma mentre aspettiamo di uscire, dietro al nostro "carro" si era messo un furgone che per l'ingorgo non riusciva a togliersi, sentiamo una gran confusione e un poveraccio è stato beccato mentre rubava qualcosa e allora rissa, per fortuna il polizziotto ha, nessuno ha capito come, portato lontano dalla nostra macchina la rissa.
riusciamo finalmente ad uscire alla ricerca di un panettiere...abbiamo girato da cima a fondo 2 vie ma poi l'abbiamo trovto!
risaliamo in macchina e questa volta guido io! portati a casa credo tutti sani e salvi!
dopo il pranzo ricco e abbondante preparato da Dona Chicca ci siamo messi al lavoro per "pintare" la parete..prima tutto lo sfondo e poi spazio alla fantasia..
e così abbiamo chiamtao tutti i bimbi, gli abbiamo messo i guanti e gli abbiamo fatto lasciare le impronte delle loro manine..molto divertiti e entusiasti dopo il richiamo del campanaccio sono andati a prepararsi per la cena e nel frattempo si è fatto buio!
Dopo aver sistemato ho visto la preparazione della nanna dei più piccoli..piccoli piccini..quanta tenerezza! :) boa noite
Camilla&Paolo 29/6/09


Questa mattina sveglia all'alba.. ore 7:30 dovevamo essere a Messa nella basilica di Santi Martiri d' Uganda di Matundo..che bello è durata fino alle 10 circa ma neanche ci siamo accorti..musica balli colori ci hanno tenuto compagnia!
Finita la messa Padre Chico ci ha accompagnato a visitare la scuola di cucito che Macibombo ha finanziato, le signore e ragazze ci hanno mostrato i loro capolavori dalle tovagliette ai vestitini...
Tornati a casa abbiamo fatto l'aperitivo con alcuni bimbi e poi dopo aver pranzato siamo andati a sistemare il magazzino dove si accumulano giochi, libri, cancelleria varia..
anche per domani ci aspetterà un riordino generale!
Paolo&Camilla 28/6/09


In preparazione per il viaggio a Boroma, le suore continuavano ad augurarci buon viaggio, Chicca ha preparato cibo dall'aperitivo al dolce..tra me e me pensavo...ma dove cavolo andremo????
Invece come tutto il nuovo che incontro lo trovo incantevole!!!e così puro che rimango sempre in ascolto..
il viaggio è stato fantastico il grande Amico Paolo è stato davvero formidabile!!! sembrava di volare sul tappeto di Aladino...

"... il viaggio a Boroma si prospettava come un' avventura, P. Herivelto doveva avere la macchina e noi fare da passeggeri, ma arrivati alla Casa dei Comboniani abbiamo avuto la sorpresa. Mancava la macchina, cioè c'erano solo 2 posti dentro... Quindi ho guardato P. Herivelto e gli ho chiesto se voleva guidare... E mi risposto " no no guida tu non ci sono problemi..." al che semi terrorizzato mi sono messo alla guida. Per fortuna ricordavo gli insegnamenti di P. Claudio nel nostro viaggio notturno dell'anno scorso tra Estima e Songo. dove mi aveva fatto un corso di guida su strade disastrate. Per fortuna abbiamo trovato buona parte della strada in ottime condizioni. almeno fino a Degue. arrivati a Boroma abbiamo trovato le strade ristrette a causa dei cespugli che crescono abbandondanti.
è stato un piacere rivedere la Signora Paolina e il suo sorriso. Prima di mangiare abbimo fatto anche un salto, si facendo camel trophy, al villaggio di Kamanga per portare dell'olio per il mulino che continua a lavorare con il suo scoppiettio, in pochissimo tempo ha macinato un sacco di farina...il Signore Candido, davvero buffo, sembrava l'espressione della soddisfazione, un sorriso a 32 denti...essendo un pò in ombra si vedeva benissimo...hihihhihi
tornati a Boroma abbiamo mangiato e ci siamo avviati verso Tete questa volta P. Herivelto mi ha chiesto di guidare, per risparmiare tempo, si infatti abbiamo fatto la gara, con il tempo!! alla fine dopo aver slatutato P.Renato di marara che stava partendo per l'italia siamo tornati all'orfanotrofio e ci siamo messi subito a giocare con i bimbi..
In partenza da Tete verso l'orfanato il caro Amico Paolo mi ha ceduto il posto di guida, che paura..non è mica facile, è!poi mi dicevano di stare attenta perchè facevo dei baffi a tutti i passanti...che vi assicuro non sono pochi e che trasportano oggetti per noi improponibili se non con carrelli fino alla porta di casa!!
comunque senza investire nessuno e senza fare incidenti siamo arrivati a casa sani e salvi! Eccoci alla sera che abbiamo giocato con i bimbi, gli abbiamo fatto il bagnetto..piccinini tremano come foglioline sbattute dal vento...e poi tutti seduti sulle stuoie e.. vamos a comer!!!!
Paolo&Camilla 26/06/09

Rientrati da BOROMA abbiamo fatto fare ai bimbi dell’Orfanato la PRIMA LEZIONE DI RACCOLTA DIFFERENZIATA DEI RIFIUTI e così tutti hanno iniziato a raccogliere LATA – PAPEL – PLASTICO – VIDRO
E’ stato bellissimo quando ho fatto vedere a prendere le lattine delle bibite e con un sasso sull’altro a ridurle per far occupare meno spazio nel bidone.....è stata una gara a chi faceva la sogliola più bassa.....!
E così cercheremo di non far più bruciare la plastica che fa un sacco di fumo e produce diossina....
Ora ci informeremo se a TETE ci sarà la possibilità di vendere il rottame – la plastica - la carta ed il vetro O se no, lunedi 29, andremo al CONSIGLIO MUNICIPALE di TETE con la SUORA AMELIA a chiedere che, ALMENO UNA / DUE VOLTE LA SETTIMANA, mandino il camion a ritirare la SPAZZATURA....Visto che sembra che, pagando la Bolletta della Luce, ci sia già compreso anche la “ taxa du liscio “ = tassa immondizia.
ENRICO, Tete 26 GIUGNO

Viva i giovani !
Allegri, instancabili ed entusiasti.
Mi ripeto, ma la freschezza del loro approccio è contagiosa: CAMILLA e PAOLO sono fantastici con i bimbi che naturalmente rispondono appieno a tanto entusiasmo e dedizione.
Io mi sento la nonna di tutti, ma, naturalmente, ho una particolare inclinazione per una di loro. Si chiama JOANA ed è la stessa Joana che due anni fa, appena bebè, mi avvertiva che era già mezzogiorno con pianti a pieni polmoni. La prendevo in braccio e si calmava.
Ora è una bimba di due anni, serissima ( quasi severa ) che sta in braccio solo a me e si appiccica come una patella sullo scoglio: non va a giocare neppure con Camilla.
I piccoli come Joana sono tree tutti bisognosi di affetto quanto lei e sono Josué e Samuele più socievoli e giocherelloni, ma lei è una che si fa rispettare. Ha ancora polmoni formidabili.
CHICCA, Tete 27 GIUGNO

colazione e in partenza per la città si comincia a lavorare sodo e così ci servono gli smalti per rendere più felici i muri.. eccoci arrivati in Città, povero Paolo, entriamo nel negozio Tintas e iniziamo a guardarci intorno..pochi articoli ma comunque quelli che cercavamo..dopo un pò di confusione per i vari adattamenti e per il portoghese inventato Paolo decide che gli tocca fare la bissia (bicha), 1 ora di attesa per pagare! il cassiere ricopiava in triplice copia la fattura stilata del commesso, per ulteriore certezza la guardia all'uscita, ispezionava i prodotti timbrava le fatture e ne ritirava una copia..intanto io e Chicca abbiamo fatto altra spesa!
Paolo&Camilla 27/06/09


Oggi abbiamo collaudato la CUCINA SOLARE E FUNZIONA ALLA GRANDE.
Dalle 10,30 alle 12,30 ho cotto i fagiolini verdi, poi 4 patate e poi mezzo Kg. di maccheroni e TUTTO SOLO CON IL SOLE ( senza gas – petrolio o legna.....!! ) Bisogna stare attenti a lavorare da dietro la parabola perché si rischia di ABBRONZARSI TROPPO....anzi di scottarsi ( RAGGIUNGE IN POCO TEMPO I 400 gradi – UN FOGLIO DI CARTA SI INCENDIA IN 2 SECONDI ) – Bisogna stare attenti a non lasciare la parabola che prenda sole e rivolta verso qualcosa che può prendere fuoco.....Ieri puntava su un BAOBAB....
Insomma sembra essere validissima – la riproveremo nei prossimi giorni
ENRICO, Tete 25 GIUGNO

Oggi giorno di festa per il Mozambico.. inostri carissimi bimbi hanno fatto la recita...musiche, balli, allegria e per la gioia di Paolo hanno fatto il ballo che preferisce, per ringraziarli di tutta la gioia che cosi in modo angelico ci hanno donato gli abbiamo dato le caramelle..e abbiamo trascorso parecchio tempo con loro..
Camilla&Paolo 25/6/09


I bambini..rimango sempre più stupita di quanto io sia basata e impostata su un tipo di abitudini, seppur libere, comunque strutturate..qui è tutto così diverso che faccio fatica a pensare di organizzare a loro dei giochi più strutturati..
Non sarà sicuramente cosa facile ma già qualche piccola idea, cambiando tante cose mi è venuta..hihihihi
grazie alla loro semplicità e astuzia mi è già venuto spontaneo improvvisare giochi dal nulla, con dei sassi, con la sabbia con le canzoni, con i balletti..
Cercono molto il contatto fisico e sono davvero buffi come si aggrappano alle gambe o quando li prendi in braccio si avvinghiano alla schiena e sono loro che con la loro forza fisica riescono a reggersi..sembrano delle piccole scimiette..oggi ho partecipato ad un loro balletto cercando di imitare le donne che fanno qualsiai cosa con il bambino sulle spalle..non ti dico che paura avevo..pensavo mi cadesse da un momento all'altro!!!
invece..caspita si teneva lui da solo e io per mano avevo altri 2 bimbi, e poi intanto muovevo le braccia e le gambe..che forza!
La lingua è un pò un problema, ma spero di imparare presto qualcosa per riuscire a comunicare una centrifuga di italiano, portoghese, dialetto e un briciolo di fantasia..e in poco tempo riuscire a comunicare loro qualcosa..
Gli ho insegnato il nostro squallido giro tondo.. ma che come anche ai nostri bimbi piace tantissimo..conoscono già le prole e sono loro a proporlo...che facilità, io sono così stordita per dire anche solo una parola in una lingua diversa dalla mia, e invece loro in tempo zero hanno già imparatao la parola il movimento e la cadenza perfetta del suono
Formidabili
Troppo musicali i piccinini neretti...
abbiamo giocato a trovare il sasso nascosto in una mano..e addirittura il grande Paolo, grandissimo collaboratore è riuscito a trovarne uno in bocca ad una bimbi..normale per loro!
Ma la cosa più stravolgente sai quale è... che loro zampettano a piedi scalzi nella sabbia, nei sassi, nell'erba secca in mezzo a ferro, lattine arrugginite e.. non dicono nulla, anzi corrono saltano fanno le piroette...formidabili io sarei già a letto con i piedi gonfi come zampogne..
e poi poveri piccini il loro parco giochi è tutto di ferro, mezzo rovinato e soprattutto.. prova a pensarlo sotto il sole cuocente africano..il mio sedere, le mie mani e la pianta dei miei piedi sarebbero già cotti e stati cucinati per la cena..

Rimango davvero basita di fronte a tutto questo..poi ore 1730 si fa buio, fanno i baagnetti..e belli puliti e rinfrescati tornano a giocare nella terra..e poi ora della cena.. mangiano seduti a terra, o su delle stuoie, dentro a dei piatti di plastica colorati.. con le mani.. sia grandi che piccini..

nessuno porta il pannolino, per i più piccoletti c'è l'imbragatura di spugna che assorbe eventuali pipì..e cacche..
poi oltre a rotolarsi nella terra e ad avere i vestiti tutti inpolverati, capelli compresi, prova ad immaginare i loro capelli conditi con terra e pezzi di erbe secche, rametti ..davvero buffi e un pò puzzolini..ma comunque niente mi fa indietreggiare o essere schifata..anzi sono così meravigliosi che mi accorgo solo in un secondo tempo, quando li lascio, come erano..
e mi dico..io nelle loro condizioni sarei già morta, hanno solo pochi anni di vita ma hanno più anticorpi di noi adulti.. e inconsciamente spero di non portarmi a casa nulla se non un meraviglioso ricordo come questa magnifica esperienza che sto facendo!! Le bimbe più grandicelle, dagli 11 anni sono davvero delle donnine, si occupano delle cure dei neonati con un'attenzione e una dolcezza che sembrano essere loro le mamme..ovviamente quando non vanno a scuola
A già ho talmente tante cose da dire che mi stavo dimenticamdo di quando vanno a scuola, si incamminano con zaini chi con le scarpe, chi senza, chi con divisa chi no e escono dal cancello a tutti gli orari come se dovessero seguire delle lezioni all'università..anzi addirirttura sono molto più autonomi di alcuni di noi che si credono grandi, nel senso adulti, perchè studiano all'università e vanno fino a Milano...e poi a casa sono seguiti in tutto e per tutto...a volte come gira il mondo..
ma è davvero così difficile riuscire a immaginare o a vivere queste cose leggendo o ascoltando il racconto..sembra impossibile un'altra relatà così lontana dal nostro stile di Vita che devi viverla per capirlo...
CAMILLA, Tete 24 GIUGNO


Questa mattina abbiamo inziato ad affrontare i primi problemi e così il nostro Paolo è riuscito, smanettando alla grande, a rimettere in pista il collegamento della banda larga e ritornare in rete. Io ho potuto collegarmi con il mio PC e mi è arrivata la posta e qualche buona notizia di nuovi bonifici annunciati da amici sostenitori. Grazie cari amici. Grazie anche a Roberta che ci ha mandato un bell'apprezzamento su questa nostra decisione di inserire nel sito questi nostri appunti di viaggio. Ci hai caricati ed incoraggiati a proseguire.

Alle 11,30 siamo passati alla casa dei Missionari Comboniani di Tete e così abbiamo incontrato Padre GIACOMO PALAGI che è da poco stato nominato AMMINISTRATORE APOSTOLICO della Diocesi di Tete. Con lui e gli altri due Padri abbiamo fatto il punto sulla situazione della Diocesi. Ci ha ricordato che è grande come 1/3 della nostra Italia con 800 Kg. da un capo all'altro ed una popolazione di 2.000.000 di abitanti ( in forte aumento poichè TETE sta attirando persone in quanto sono previsti investimenti per lo sfruttamento del carbone e il rifacimento della ferrovia, abbondonata dal tempo della guerra di liberazione ).

Abbiamo consegnato a Padre HERIVELTO - Economo Provinciale - i 1.000 €uro che come MACIBOMBO Onlus avevamo destinato per la realizzazione di una SCUOLA DI CUCITO a Matundo.
ENRICO, Tete 24 GIUGNO


Mentre ero in aereo pensavo a quello che avrei trovato.....
ero un po' spaventata!

Pensavo ad un nulla incasinato come nella Capitale, mi metteva un po' a disagio ed invece....
magia.
Una realtà che pensavo ormai di aver perso anche pensando all'Africa ed invece no, qui esiste ed ho anche la fortuna di vivermela per un po'.
L'ingresso nella periferia di Tete è stato ..... così.... inaspettato che mi ha lasciato senza fiato e senza parole.
Ecco la VERA AFRICA piccole villette a schiera di sasso, di paglia e terra, altre di lamiera ma comunque ben tenute.
Il segno di un fuocherello, acceso per cucinare, qualche bancarella ogni tanto, tanti colori, tante persone e bambini e finalmente l'immenso albero sacro che domina e che protegge tutta questa meraviglia incontevole ! ...... comunque credo che il silenzio è la miglior cosa, è lui a parlare.


CAMILLA, Tete 23 GIUGNO

Ogni volta che arrivo all'Orfanotrofio Centro San Josè di Tete e mi ritrovo i bimbi che ci accolgono con canti e balli mi emoziono ed il cuore si riempie di gioia. Il vedere i loro sorrisi ed i loro occhioni che sprizzano allegria, mi caricano e malgrado la stanchezza del lungo viaggio mi riprendo immediatamente, disposto a darmi da fare per risolvere ogni piccolo o grosso problema che si presenterà. Malgrado ormai siano 37 anni che conosco l'AFRICA l'emozione è sempre forte ....e quindi ci ritornerò ( a Dio piacendo ) ENRICO, Tete 23 GIUGNO


CAMILLA: Oggi siamo andati a Benfica dove c'è un asilo, una scuola e poi poco più lontano un'altro asilo e una scuola di cucito per signore

I bimbi sono davvero tanto amorevoli...e così travolgenti..come siamo scesi dalla macchina, subito si sono messi in posa per farsi fotografare..troppo buffi poi subito tutti appiccicati perchè volevano rivedersi nello schermo della macchina..W le macchinette digitali!!! è così bello vederli gioire per così poco, ..e che euforia..
erano così incuriositi che si mettevano ad attirare l'attenzione facendo giochi tra loro per essere immortalati..
che puffoli neretti
le bimbe tutte colorate con mille codini nei capelli...
i maschietti coccolossissimi..

Con molta difficoltà sono riuscita a mettere via la macchinetta e così con tutti loro appiccicati come calamite abbiamo iniziato a giocare con la sabbia... abbiamo lasciato le impronte, abbiamo fatto la sagoma delle nostre mani e piedi e poi sono rientrati in super ordine nelle loro classi..e la cosa più bella.. prima di entrare dovevano lavarsi le mani dentro a delle tinozze di acqua, incredibile come nessuno si è messo a giocare o a spruzzare gli altri amici...i maschietti più coraggiosi pucciavano il volto..belli.


Le signore del corso di cucito invece ci hanno regalato delle borse troppo belle e originali..sembrano ananas..che già vedo appesa nella mia cucina CAMILLA 22 GIUGNO ore 23,15

Ascoltando le entusiastiche osservazioni di Camilla alle prime immagini d'Africa, mi sono ritrovata a pensare quanto queste cose, da me già viste in precedenza, mi sembrassero " normali ". Attraversdo le sue parole ho riscoperto quanto siano fresce e nuove. Grazie agli occhi di Camilla che diventeranno i miei. CHICCA 22 GIUGNO ore 23,42


CAMILLA: Siamo arrivati ieri sera, tutto bene! Siamo stati accolti in una stanza ricca di colori, tipici dell'Africa, molto forti e intensi.
Ora alloggiamo a Matola, nella casa dei Padri Comboniani, davvero molto ospitali con un ottimo cuoco - Fratel SILVERIO -
Non ho ancora avuto la possibilità di respirare la vera Africa, se non un piccolo assaggio di quello che per noi è classificato come disordine, ieri sera nel tragitto dall'aereoporto a Matola.

I bordi delle strade piene di gruppetti di persone, alcuni baretti di lamiera accoglievano persone che ballavano, chiaccheravano e bevevano, case molto basse e abbastanza mal ridotte vicino a case e strutture più ricche e ben tenute!

Abbiamo anche preso un pezzetto di autostrada, con tanto di casello..circa 50 centesimi di €uro..
Oggi 21 giugno,nel pomeriggio invece ho visto il tutto con un sapore diverso, sempre confusionario rispetto ai nostri standard, comunque molto affascinante. Siamo passati ai bordi delle strade di ieri sera ed oltre ai baretti, grazie alla luce del sole, abbiamo potuto vedere le loro "case" o baracche di paglia e lamiera, dei venditori ambulanti di cibo, bibite, fiori, vestiti, sedie, ..
Siamo stati sul lungo mare di Maputo "Costa do Sol" ed abbiamo incontrato quelli più ricchi con la macchina e con una casa migliore ripetto alla baracca ma comunque con uno stile di vita uguale a quello dei bordi strada.
Sul lungo mare, che è poi uno stradone dove passano macchine e sui lati c'è una sorta di mercato, ho visto mille colori delle stoffe appese come stracci ad assciugare al vento tra una pianta e l'altra, dei venditori di sedie, un sarto chino sotto un semaforo, dei tizi che sulla sabbia e nei parcheggi lavavano le macchine, che nonostante la polvere erano lucide più della mia..dopo il lavaggio, dei tizi che vendevano vasi, fiori, pesce arrosto, pollo arrosto..un mix di profumi..
davvero bizzarri..e fantasiosi..
Una signora che vendeva noccioline..
che strano e che bello, mi intenerisce parecchio questa realtà..

Sulla via del ritorno poi ci siamo fermati in un supermercato, molto simile al nostro Euro Spin..televisori e accesori vari super moderni..la macchina del gelato, il pinguino, hai presente? prima dell'ingresso, una gioielleria, un bancone di telefonia, il deposito borse..e fuori nel parcheggio il tizio che fa panini..
davvero strano tutta questa ricchezza in mezzo alla loro semplicità e spontaneità..
Verso le 17:30 ormai al buio, ci siamo rimessi in strada, ah dimenticavo..che paura non si capisce una cippa, oltre al fatto che si guida al contrario rispetto a noi la gente non osserva neanche una regola, ognuno fa quel che gli pare, le camionette sono strapiene e nei cassoni dei cammioncini la gente è accalcata come nei tram di Milano all'ora di punta..i caschi non esistono se non quelli di banane che alcuni vendono. E' davvero tutto così strano e impossibile ai nostri occhi che a volte mi sembra di essere complice di un videogioco..


PAOLO: Ciao a tutti, ci troviamo a Matola e va tutto bene. il viaggio e´stato comodo ma costoso la TAP (nella persona di una scorbutica addetta) ci ha spillato 2000€ per il peso dei bagagli.
Non siamo ancora andati in giro per la citta` e presto vi aggiorneremo su cio`che vediamo.
ore 15.01 del 21/6/09