All'interno dell'Africa, nella regione dell'antico Zimbabwe, era nato nel XII sec. il regno bantu di Monomotapa. Raggiunse la sua massima espansione nel XIV sec. iniziando poi una lenta disgregazione a causa del colonialismo inglese e portoghese nei primi del XIX sec. Il suo territorio arrivava fino alle rive dello Zambesi nell'attuale provincia di Tete in Mozambico.
Durante questi secoli le città lungo la costa divennero porti commerciali collegati al resto dell'Africa, all'India ed alla Cina trafficando in oro, pelli, avorio e schiavi. La spedizione portoghese guidata da Vasco Da Gama arriva nel 1498 sulle coste mozambicane segnando l'inizio della conquista coloniale. L'occupazione si protrae fino al 25 Giugno 1975, giorno dell'Indipendenza, passando attraverso una guerra di Liberazione iniziata nel 1964. Il Mozambico visse poi una sanguinosa guerra civile terminata con la pace siglata a Roma nel 1992 tra FRELIMO e RENAMO.
Situazione Politico-Economica Attuale
Il Mozambico, paese economicamente emergente, è una Repubblica Socialista guidata dal FRELIMO, Partito al governo fin dalla indipendenza, ma che oggi non si presenta più granitico ed inattaccabile come un tempo perché, malgrado lo spauracchio della "pace a rischio", è stato fatto oggetto negli ultimi anni di diverse manifestazioni di dissenso popolare. Lo strapotere di cui fino ad oggi il FRELIMO ha goduto e le ingenti somme di denaro elargite al Mozambico dai paesi occidentali hanno, da una parte, arricchito la classe dirigente ma, dall'altra, impedito alla popolazione l'accesso concreto a questa fase di sviluppo. Il paese gode oggi di una crescita annua del 8% circa.
Dal 2016 è emerso il debito occultato, di oltre 2 miliardi di dollari USA, a FMI ed UE ed a investitori stranieri, e questo fatto aveva provocato il blocco dei finanziamenti esteri, con gravi conseguenze economiche. I beneficiari erano componenti del governo o persone ad esso collegate. Il processo si è concluso con condanne a diversi anni di carcere degli indagati, tra cui anche il figlio del precedente presidente del Mozambico.
E' vero altresì che 20 anni di pace e di governo stabile hanno permesso di riattivare i servizi di base interrotti durante la guerra ( comunicazioni, strade, ponti, ferrovie ) ma scuola e sanità sono permanentemente carenti specialmente nei territori rurali in cui risiede il 62 % dei circa 30 milioni di abitanti.
Il territorio ed il sottosuolo del Mozambico, ricchissimo di risorse, sono oggi oggetto di selvaggio ed incontrollato sfruttamento da parte delle multinazionali di tutto il mondo con la complicità della classe politica locale.
- Carbone, oro, uranio, grafite, pietre preziose sotto terra;
- gas naturale in quantità enorme nei giacimenti sottomarini al largo di una delle più belle ed intatte barriere coralline del pianeta;
- terre fertili espropriate alle famiglie locali e concesse in latifondo a prezzi ridicoli per coltivazioni intensive spesso di sementi OGM;
- foreste disboscate selvaggiamente e legname pregiato imbarcato alla volta della Cina;
tutto questo sotto gli occhi della popolazione che nulla può contro espropri indiscriminati e trasferimenti in massa coatti.
L'operazione è naturalmente esentasse per la gioia di investitori internazionali per i quali il Mozambico è diventato un paradiso fiscale.
La situazione politica non è migliorata, nelle ultime elezioni generali, svoltesi il 9 Ottobre 2024 il Frelimo, partito al governo, ha organizzato la manipolazione dei risultati elettorali per mantenere il potere politico.
I risultati elettorali sono stati contestati dai partiti di opposizione, il primo di questi è Podemos, nuova formazione politica con leader Venâncio Mondlane, mentre la Renamo ha visto ridurre notevolmente i suoi rappresentanti. Per protestare contro gli evidenti brogli ci sono state varie manifestazioni, particolarmente nella capitale Maputo, in cui la polizia è intervenuta in maniera violenta causando circa 350 morti in diverse manifestazioni di piazza.
Altro grosso problema, nato a Ottobre 2017, è la presenza nella zona nord del paese, al confine con la Tanzania, provincia di Cabo Delgado con capoluogo Pemba, di bande armate legate alla galassie delle milizie islamiche che hanno già provocato migliaia di morti e la fuga da quelle zone di quasi un milione di sfollati. Potete seguire le notizie più dettagliate nella sezione News di questo sito.
Situazione Socio-Sanitaria
Il sostentamento della popolazione rurale è a rischio a causa degli espropri di terra destinati a monoculture. Questo innesca un forte inurbamento verso le città, saturando le già precarie strutture sanitarie. Le scuole pubbliche sono sovraffollate (fino a 60-100 alunni per classe), rendendo l'insegnamento di qualità molto difficile.
A queste gravi mancanze sopperiscono le congregazioni religiose che, con il sostegno economico di organizzazioni umanitarie e Onlus occidentali, finanziano scuole, pozzi e strutture sanitarie a favore della popolazione.